Il CAPOLAVORO DI MATTIA

Il CAPOLAVORO DI MATTIA

Le parole di Paolo Simoncelli che celebrano la magnifica gara di Mattia Casadei nella Moto E a Le Mans

Voglio dedicare l’ intero comunicato a un ragazzo speciale, con me da quando ho deciso di fare il team nel 2013: Mattia Casadei.

Un ragazzo giovane, in gamba, meraviglioso ed educato, è un piacere averlo nella squadra. Mi sono arrabbiato spesso con lui per sue cadute magari “inutili” per eccesso di esuberanza e foga. E’ un fuoriclasse ma non ha mai concretizzato, un po’ per sfortuna, un po’ per voler dimostrare troppo e subito. Ma ieri a Le Mans è stato super, su un circuito difficile, un circuito “da mondiale” ha fatto vedere di che stoffa è fatto.

 

Partiva dietro, 15° dopo essere caduto in prova all’ uscita dell’ ultima curva, dopo aver pensato “ce l’ho fatta: è pole!” Invece è stato sbeffeggiato dall’ asfalto crudele.

Ho negli occhi ancora la gara, che ho visto sul telefonino mentre arrancavamo verso l’ aeroporto in mezzo alla giungla di Parigi cercando di non perdere il volo del ritorno. Mattia, con la grinta che lo contraddistingue, ha fatto una gara intelligente che gli ha fatto agguantare una meritatissima 3° posizione. Poi passato 2° perché Zaccone è stato penalizzato dopo essere andato sul verde.

Sono felice per lui e per tutta la squadra che fino a poco prima aveva passato un week end difficile.

Mattia se lo merita e mi dispiace che un pilota come lui non stia riuscendo a sbarcare in Moto2. Ha tante qualità ma gli manca la dote fondamentale per riuscire a sfondare in questo mondo: il budget, quello che più in assoluto, al giorno d’ oggi riesce a farti sembrare forte.

 

Gli auguro tutto il bene possibile, mi appaga vedere le conquiste che riesce a fare oggi, i cambiamenti e quanto è migliorato e mi emoziona ricordare quel bambino su quella motina dai colori bianchi e rossi e la scritta SAN CARLO, con gli occhi lucidi e la voce tremante, sul palco del Buon Compleanno Sic 2013. Con Sergio Sgrilli, Guido Meda e tutto il pubblico presente a fargli da “ padrini”.

-PaoloSic58-

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