IL RITORNO DI ANTONELLI

IL RITORNO DI ANTONELLI

Brnò é un circuito in mezzo a un bosco, tanto silenzioso da sembrare un po’ incantato, oggi come mai nella storia, vista la continua assenza di pubblico. Ha una pista larghissima, con un rettilineo di 636 metri che fa sì che la parola d’ ordine di questo circuito sia “prendere la scia” per fare il tempo, con le sue curve in discesa e salita, dall’ asfalto ormai logorato dal tempo che ci ha rovinato il week end.

Suzuki è cresciuto tanto in quest’ ultimo periodo ed è forte, lo so io lo sa lui, questo lo stimola a dare sempre il massimo. Aveva preso il week end con il giusto atteggiamento, stava facendo una gara perfetta e poi ha commesso due errori gravi.

 Il primo: mentre era 2º ha scelto di superare Arenas uscendo largo e a facendosi superare dagli altri. L’ altro: staccare forte in discesa, in una curva contropendenza e piena di buche. Ormai è un veterano e deve sapere che non può permettersi di forzare con un asfalto così logoro, li non puoi azzardare un sorpasso, deve prevederlo. In prova ha comunque conquistato ancora la 1° fila, per la 4° volta e senza che fosse il suo giro di punta, il giro al limite. Aveva messo un fermino, come si dice a briscola, ma poi per strategie che vanno di moda adesso in moto3 non è riuscito a fare il giro che voleva.

 

Il lato positivo di questo week end è forse il ritorno di Antonelli. E’ stato un periodo sfortunato per lui, incidente, operazione, la lontananza dalle gare, gli ci è voluto un po’ per riprendere il passo. Ha fatto una gara cauta, partito in difesa, ingranando poco alla volta credendoci un pochino di più giro dopo giro. Gli è mancata la zampata finale, quella della tigre, la sua, che per tutto il week end lui e Marco Grana hanno cercato, gli invidiosi potrebbero dire “invano”, invece un 4° posto in una moto3 così affollata e difficoltosa è solo da elogiare. Unica vera pecca è stata che Antonelli avrebbe avuto la possibilità di entrare su Ogura all’ ultima curva e secondo me non sono stati i cavalli del motore quelli che sono mancati. Ma come si dice: Carpe diem, nella vita come nelle gare, se non lo cogli, l’ attimo fugge.

 

Peccato per questo week end, modestamente già mi vedevo con la bellissima mascherina SIC58 e i capelli al vento a ritirare il premio (si scherza) però si, già sognavo un bel piazzamento per i miei piloti per consolidare la classifica piloti e team.

 

Ora una veloce tappa a casa, il tempo di buttare giù due insulti veloci sul comunicato come piace a me, e ci prepariamo per riscattarci tra 642 km…. Dove Spielberg ci aspetta!

 

-PaoloSic58-

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