PAOLO SIMONCELLI CI RACCONTA LA PRIMA DEL CEV

PAOLO SIMONCELLI CI RACCONTA LA PRIMA DEL CEV
Direttamente dalle parole del patron della SIC 58 Squadra Corse, il week end dell’Estoril

C’era una volta nel mondiale un circuito da brividi, un lunghissimo rettilineo ti gettava tra le sue curve sinuose, il circuito dell’ Estoril. Di fiabesco e magico c’è stato ben poco questo week end, un meteo così tenebroso era un pezzo che non lo vedevo e non ha agevolato la prima trasferta delle nostre nuove leve.

Raggiungo la Sic58 squadra corse il venerdì ancora un po’ scombussolato dal fuso orario dell’ Argentina e mi inorgoglisco vedendo schierati tutti i miei cinque piloti e il team vestiti di tutto punto, sullo sfondo lo scenario del nostro bellissimo box.

Esordire in certe condizioni, su una pista tanto bagnata non gli ha reso la vita facile ed entrambi i Matteo sia Bertelle che Patacca, seguiti a ruota da Hikaru sono partiti un po’ indietro.

Bertelle arrivava un po’ troppo carico dai test della rookies cup e alla terza curva la moto l’ha gettato a terra.

Nella ETC (Honda standard) gareggiano invece i Mattia Volpi e Falzone. Volpi ha dodici anni e anche lui ha fatto subito conoscenza con l’asfalto, meglio, ha capito quanto sarà difficile quest’anno. Poi si è qualificato in fondo alla classifica dell’ ETC1. 1 Perché i settanta iscritti al campionato sono stati divisi in due batterie con due podi differenti, chi gareggia nella 1 o nella 2 si sceglie in base al tempo con cui si qualifica, ottima idea di Oscar e dei suoi ragazzi per non rischiare di non far correre tutti quelli dal 36° tempo in giù.

In moto3 prestazione top di Bertelle, il nostro ragazzo è in forma, ha personalità, crede in se stesso e a dimostrazione ha corso una gara aggressiva. Ha finito 8°, avrebbe di certo potuto puntare al 6° posto ma effettivamente si era già giocato un paio di jolly sono comunque fiero della sua determinazione.

Patacca si sta riprendendo piano piano, sta ritrovando il suo equilibrio, un incidente come quello dell’ anno scorso al Sachsenring non può non incidere sul suo comportamento in pista. L’incidente è stato rovinoso per il suo braccio destro che ha rotto in tre punti, operato d’ urgenza ha passato altri sei mesi dentro e fuori dagli ospedali più tutta la riabilitazione ora il fisico si deve riadattare. Oggi corre con un po’  meno fiducia nella moto, la sua testa per paura va in protezione ed è più  Inconsciamente cauto. Ma partiva 31° ed ha fatto una buona rimonta guadagnando 12 posizioni.

Hikaru è un bravo ragazzo e un ottimo pilota, pecca in mancanza di storia agonistica, non avendone, in griglia di partenza ha sbagliato qualche manovra e gli si è spenta la moto. E’ partito dalla pit lane; la condizione di partenza peggiore per un pilota, ma tra ansia e pioggia ha girato da solo senza riferimenti acquisendo l’esperienza di una gara in più in solitario. Bravo lo stesso. Alla fine gli ho fatto un corso propedeutico sulle partenze, non parla assolutamente l’italiano e pochissimo inglese, lingua di cui anch’io non sono madrelingua ma gli ho rifilato qualche parola in Romagnolo e alla fine di tutto ha detto” si, ok!” Voglio credere che abbia capito alla perfezione. 

Qui in Portogallo i ragazzi dell’ ETC1 ha anno fatto la doppia gara. In gara 2 la pista si stava asciugando ma la caparbietà della giovane età di Volpi ha continuato a farlo spingere con le rain come se la pista fosse ancora totalmente bagnata ed è finito a terra. Peccato! Mattia è un ragazzino promettente, è veloce, coraggioso ma è caduto tre volte, è importante che capisca subito che un buon pilota non deve solo fare la migliore staccata della vita tutte le curve, a volte deve frenare un paio di metri prima e pensare a portare a casa il risultato. Visione di gara a 360°, manca a diversi ragazzi anche più grandi di lui.

La nostra rivincita ce la siamo presa con Falzone in ETC2, dopo una ramanzina in privato, ha recepito la predica ha fatto uno scattino in più e qualcosa è successo perchè è arrivato 3°. Deve crederci di più, ha le doti giuste ma deve tirare fuori gli attributi, che senza quelli le doti possono stare a casa. Ma, bravo sono contento!

Questo Portogallo mi manda a casa con soddisfazione ma un po’ di amaro in bocca per esempio di un sacco di carene da aggiustare… ci tengo a fare i miei complimenti a Yari montella un nostro ex pilota. E’ passato in moto2 nel team Ciatti, anche se è caduto perchè la moto non voleva saperne di essere domata (la colpa non è stata sua) si è dimostrato degno della categoria che corre e noi modestamente, ce ne vogliamo prendere un po’ il merito.

Dalla regia è tutto…. il Vostro

-PaoloSic58-

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