PURA PASSIONE

PURA PASSIONE

Non sono solo i top rider a dare lustro al Campionato Italiano Velocità, ma il “capitale “ del massimo torneo nazionale è formato anche dai tanti appassionati che superando innumerevoli difficoltà riescono a gareggiare ad alto livello, grazie soprattutto ad una grande passione, il più delle volte “ereditata” dai genitori.

Questo è il caso di Andrea Raimondi promessa del motociclismo reggiano, diplomato all’Istituto Tecnico Scaruffi-Levi-Tricolore ed alfiere del Lucky Racing Team, che lo schiera nella categoria Moto 3 con una TM.

 Andrea, quando e perché hai iniziato con il motociclismo?

“Ho ereditato la passione da mio padre che correva in pista con una moto Honda 125 GP a due tempi, ha disputato il Campionato Europeo e Italiano con buoni risultati e quando gli ho detto che anch’io volevo correre in moto ha allestito una squadra per me sempre sotto i colori del Lucky Racing Team, il team creato appositamente per farlo debuttare nell’Europeo. La mia prima moto è stata la moto3 Honda NSF 250R dove il primo anno nel 2012 con il mio attuale capo tecnico Ezio Pironi ho iniziato i primi passi, l’anno successivo ho disputato il Trofeo Honda ed è stato bellissimo perché ho gareggiato al Mugello, ad Imola (è la pista che preferisco),  a Misano e a Vallelunga ( dove ho ottenuto il mio primo podio) circuiti che avevo visto solo  come spettatore”.

 Hai praticato altri sport e quali sono le altre tue sue passioni?

Ho praticato calcio e karate, nel tempo libero amo uscire con gli amici, ascoltare musica, guardare film e serie TV”.

 Quanto tempo della tua vita dedichi alle moto e con quali sacrifici?

“ Sacrifici nessuno perché quello che faccio mi appassiona, devo fare palestra, bicicletta e soprattutto vado a correre. Ora nel periodo invernale cerco di tenermi allenato nonostante le difficoltà dovute al COVID-19 e stare a dieta, ma la cosa non mi pesa”.

 Il palmares della tua giovane carriera?

“ Nel Trofeo Honda ho ottenuto diverse vittorie e spesso sono andato a podio, il titolo mi è sfuggito  nel 2015, sono giunto secondo, e terzo nel 2016, mentre nel 2018 ho vinto il Trofeo MotoEstate”.

Cosa ti aspetti dal futuro e quale è il tuo sogno sportivo e in generale nella vita?

“Spero di continuare a divertirmi come sto facendo ora, di riuscire a disputare una gara nel mondiale con il mio team e in futuro di continuare la tradizione di famiglia facendo il team manager, poi chissà ho una sorella più giovane dove per il momento fa ginnastica artistica, vedremo in futuro…”.

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