RAIMONDI E THEFFO A PODIO NEL MOTOESTATE

 RAIMONDI E THEFFO A PODIO NEL MOTOESTATE

Il Luchy Racing Team vince con Andrea Raimondi nella Supermono e nella 125 Sport Production piazza Phaedra Theffo al terzo posto.

Lo scorso week end è andato in scena sul tracciato pavese Tazio Nuvolari di Cervesina l’ultimo round del Trofeo Motoestate. Andrea Raimondi ha corso in sella alla moto3 TM nella categoria Supermono, e la Theffo ha gareggiato con un’Aprilia 125 nella categoria Sport Production. Gara da incorniciare quella di Raimondi, ottima la partenza e sul finire della gara ha staccato i tempi migliori sul giro e così è riuscito a passare per primo sotto la bandiera a scacchi. Anche la Theffo non ha tradito le attese con un buon terzo posto che le ha permesso di rimanere terza nella classifica finale di campionato.

 A Raimondi pesa tanto la trasferta precedente di Varano dove causa problemi alla moto non ha potuto disputare le due gare in programma e con solo due vittorie quella di oggi e quella di round 1 in campionato è terzo“. Sono contento della giornata di oggi, in campionato poteva andare meglio ma le gare sono così oggi è stato tutto perfetto mentre a Varano è stato l’opposto, non voglio più pensarci e godermi la vittoria. Il prossimo anno parteciperò nuovamente al MotoEstate, perché mi piace molto come è organizzato e poi voglio rifarmi dell’annata”.

 Ero partita – dice la Theffo – con l’obiettivo di ripetere il terzo posto come  nella classica finale della stagione 2019, anche se con round 1 avevo avuto problemi alla moto ed ero giunta quarta poi nelle successive gare con una costanza di rendimento, sono sempre andata a podio e sono riuscita a terminare la stagione in terza posizione”.

2020 tutto sommato positivo – asserisce Marco Raimondi presidente del Lucky Racing Team – la Theffo è stata sempre veloce e ha riconfermato la stagione dello scorso anno, mio figlio Andrea ha dimostrato di non mollare mai dopo round 2 di Varano dove si è rotta la moto, il lunedì successivo era nella sede della TM Racing con il suo capotecnico per capire cos’era successo e successivamente al Cremona Circuit per controllare gli interventi fatti in officina e oggi è stato ripagato della sua caparbietà”.  

Condividi su: