STEFANO NEPA FRA MONDIALI E CIV

 STEFANO NEPA FRA MONDIALI E CIV 

Il diciasettenne abruzzese ci racconta una stagione tutt’altro che semplice, dove ha accumulato tanta esperienza nel Mondiale Moto 3 e nel  massimo torneo nazionale ha strabiliato.

 Stefano una stagione la tua, segnata dall’infortunio alla gamba sinistra nel primo round del Mondiale Junior Moto 3 all’Estoril ora dopo l’intervento come stai e come procede la riabilitazione?:”Ora sto bene. Il capitolo dell’infortunio è stato chiuso definitivamente alcune settimane fa quando ho rimosso le viti e la placca dopo l’operazione in Portogallo. La riabilitazione procede perfettamente, non vedo l’ora di ricominciare gli allenamenti in moto e voglio ancora una volta ringraziare la dottoressa Lorena Sangiorgi per avermi seguito durante tutto il periodo e il Dottor Giorgio Gondolini per l’ottimo intervento.”

Dopo neanche un mese dall’infortunio sempre supportato dalla squadra di famiglia hai dettato legge nel CIV, dove nelle quattro prove disputate al Mugello ed Imola hai centrato tre vittorie con distacchi importanti ed un secondo posto, considerando che il tuo obiettivo era il Mondiale Junior come hai trovato il livello del torneo Italiano?:”Prima di tutto, devo ringraziare le persone che mi hanno permesso di rientrare così velocemente ed essere competitivo subito, ovvero il mio preparatore atletico Dino Caprara e la fisioterapista Eleonora Di Bonaventura, sono loro che concretamente mi hanno aiutato a recuperare dall’infortunio a tempi record. Per quanto il CIV , il livello tecnico ogni anno si alza sempre di più, sia come piloti che come moto. Negli ultimi anni sono arrivati TOP team del Mondiale come Biaggi, Gresini, SIC58 e TM e i tempi sul giro si avvicinano a quelli del mondiale, molto più che in passato. Nelle gare che ho vinto ho quasi sempre segnato il record del circuito e questo significa che ho dovuto spingere al massimo perché anche gli altri avversari sono scesi con i tempi. Anche l’organizzazione del CIV è migliorata sempre negli anni, ecco perché nel 2018 avevo scelto di partecipare al doppio campionato. Le vittorie al CIV mi hanno dato tanta visibilità e ringrazio la FMI per questo. Per concludere io credo non ci sia una grande differenza tecnica tra CIV e CEV; l’unica cosa è il numero dei partecipanti. Al CEV siamo circa 50 piloti e i primi 30 vanno fortissimo e stanno tutti in 1 secondo. I distacchi sono più bassi e per questo motivo che in un attimo sei davanti e un attimo dopo ti ritrovi in 10 fila.” 

 

Dopo la poco fortunata wild card del GP D’Italia al Mugello, sei riuscito dalla prova di Assen ad entrare in pianta stabile nel Mondiale nelle fila del team CIP- Green Power, come è stato l’impatto con il massimo campionato?:L’impatto nel mondiale non è stato semplice.  Entrare a metà campionato sicuramente non aiuta, mi sono ritrovato in un ambiente nuovo e il feeling con la moto all’inizio non era dei migliori. L’aspetto positivo è stato il clima che ho avuto con tutti componenti del Team CIP. Io penso che dal punto di vista umano è uno dei migliori del paddock e questo mi ha aiutato molto a superare le difficoltà. Gara dopo gara ho imparato sempre più cose su come bisogna guidare e sulle strategie per le qualifiche e gara. Alla fine sono soddisfatto di questa prima esperienza nel mondiale, ho conquistato 4 punti nell’ultima gara di Valencia e in alcuni GP sono stato molto veloce nelle prove ma poi per tante ragioni non sono riuscito a concretizzare. Poteva andare diversamente in tante gare ma alla fine ho fatto tanta esperienza che servirà in futuro.”

 

Per il 2019 esiste la possibilità di rivederti al Mondiale, oppure stai già programmando di riprendere il percorso interrotto nella scorsa stagione col Mondiale Junior ?:”Sono un po’ deluso perché fino a settembre ero nelle pre-liste dei piloti per il mondiale 2019, mentre oggi purtroppo non è così. Dopo che si è appresa la notizia che non avrei partecipato al mondiale, moltissimi team mi hanno fatto offerte per correre il Mondiale Junior. I Budget richiesti sono molto alti e ogni anno diventa sempre più difficile riuscire a trovare i soldi per continuare. Al momento sto ancora valutando diverse possibilità, quindi i giochi sono tutti aperti. Certamente continuerò il mio percorso nella categoria Moto3. Ho 17 anni e fisicamente sono perfetto per quel tipo di moto dato che peso circa 58 kg. Farò del mio meglio per mettermi in mostra e cercherò di meritarmi la possibilità di rientrare nel mondiale il più presto possibile.”

Gife59

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